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14/11/2018, 11:01

immobiliare, portali, homepal,



-Agenti-immobiliari-V/S-Homepal
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 Agenti immobiliari contro Homepal: intermediario senza i requisiti di legge



Ci siamo, la consulta si è riunita ed ha deciso la strada da percorrere, il titolo del sole24ore dice "Agenti immobiliari contro Homepal: intermediario senza i requisiti di legge", per altro argomento di questi giorni proprio quello delle abilitazioni alla mediazione. Del resto Andrea La Calamita, founder del portale in oggetto , me lo aveva anticipato proprio lunedì scorso "Sul tema vedremo innanzitutto quale sarà la posizione della Consulta, che si riunirà e ne discuterà domani. Come abbiamo dichiarato al Sole 24 Ore noi siamo molto aperti a discutere con le associazioni. Crediamo che l’innovazione sia indispensabile e ci piacerebbe poterne parlare e discutere insieme". Le parole sono state pochine a dire il vero, e non proprio inaspettate. La consulta dal lato suo ribadisce quanto segnalato da ANAMA con "Appare chiaro come Homepal si interponga tra proprietario e aspirante acquirente/conduttore ai fini della conclusione dell’affare, con un impegno all’accettazione rafforzato da una clausola penale; e faccia dipendere il suo compenso dalla effettiva conclusione della trattativa. Rilievi sufficienti per evidenziare un’attività di mediazione ai sensi della legge 39/1989". Dal lato suo Homepal ribadisce che "Forniamo una modalità alternativa di accesso al mercato, grazie al continuo sviluppo dei servizi web. Le nostre pubblicità tendono a valorizzarne le peculiarità e sottolinearne i principali vantaggi, l’autonomia e il risparmio", dice Andrea Lacalamita per Homepal, "Il nostro modello di business è in evoluzione e stiamo preparando l’offerta di altri servizi. Saremmo lieti di discuterne con le associazioni degli agenti" e rivendica il  ruolo di homepal come tramite fra le parti mediante la piattaforma informatica.
Posizioni diversissime, ma spunti ne possiamo trarre molti. Come già da me commentato in vari post, qui si delinea la possibilità di sciogliere alcuni nodi non di secondo piano. Certamente si dovrà arrivare ad una decisione e questo cambierà molto dello scenario attuale, secondo me.
1° situazione- Homepal viene ritenuta in infrazione e dovrà rivedere alcuni modelli interni di business. Verdetto chiaro, rimarrà il fatto che la piattaforma potrà usare una news del genere per una sua pubblicità positiva e potenzialmente negativa per gli agenti immobiliari, ma questo è marketing e sarebbe inevitabile quindi inutile pensarci ora.
2° situazione- Homepal viene ritenuta in infrazione, di conseguenza si iscrive al registro dei mediatori immobiliari (non è complicato) e ci ritroviamo la prima piattaforma ufficialmente iscritta a ruolo (in realtà qualcuno lo farà comunque primo o dopo, ma per ora..) Ecco che lo scenario si arricchisce di qualcosa di nuovo, almeno nella forma giuridica.
3° situazione- Homepal non viene ritenuta in infrazione, ecco questo sarebbe lo scenario più semplice ma esplosivo di sempre. Perché? perché anche se oggi è già così, nel limbo fai e poi vediamo che succede, se ufficializzi che si può, tutto sarà amplificato in modo esponenziale per velocità di evoluzione e quantità di nuovi player che, forti di questa CERTEZZA, inizieranno ad interessarsi al settore. 
E non pensate solo ai grandi portali (solo Immobiliare.it nel 2019 introdurrà in organico 40 nuovi sviluppatori software) ma pensiamo a aziende di marketing on-line, formatori, tecnici, divulgatori  e guru che si rivolgeranno ad agenzie e privati per sfruttare questa forma di "fare soldi con gli immobili" o simili. 
Cosa dire, chi vivrà vedrà. Voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti...
#LucaBoscardelli www.agenteimmobiliarevincente.com 

↓Alcuni contenuti vengono dal sole24ore del 13 novembre↓

Articolo originale del sole24ore

06/11/2018, 01:29

fatturazione elettronica, immobiliare,



Fatturazione-elettronica----Prot.-n.291241/2018


 Modalità di conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di Prot. n.291241/2018 sulla Fatturazione elettronica



Aggiornamenti sulla fatturazione elettronica e sulle modalità di conferimento e revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi ad essa legati.

A breve un riassunto del contenuto, nel frattempo consulta l’allegato del file originale dell’Agenzia delle Entrate.
Buona lettura.

Luca Boscardelli 

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06/10/2018, 10:26

immobiliare, fiaip, fima, anama, AIR agenti immobiliari riuniti,



Gli-Agente-immobiliari-Europei-deve-sottostare-alle-stesse-leggi?-ma-le-leggi-di-chi?


 Quali leggi e regole deve rispettare l’agente immobiliare di un paese dell’Unione? quelle francesi, tedesche, spagnole, italiane o di chi altri? Ma non è più probabile che dovranno uniformasi tutti?



I mercati immobiliari di molti paesi europei sono più solidi e dinamici di quello Italiano. O così almeno sembra dai molti dati che quasi quotidianamente leggo sui vari post, gruppi e giornali ecc.., quindi lo do per assodato e fondato.
In moltissimi di questi paesi "dell’Unione" non si percepisce la doppia mediazione, non ci sono corsi obbligatori per accedere al ruolo di agente immobiliare e tanto meno esami abilitanti da sostenere. 
In alcuni di questi paesi non sono nemmeno richiesti titoli di studio per accedere al ruolo e solo alcuni pretendono l’assicurazione professionale. In molti di questi paesi banche e assicurazioni possono intermediare immobili senza problemi e non ci sono incompatibilità rilevanti tra le varie attività imprenditoriali/professionali. 
Come saprete a breve saranno fatte cadere le incompatibilità per il ruolo (del resto anche le associazioni ne hanno preso atto chiedendo alle istituzioni di "non aprire troppo" ma non di "non aprire") e nei corridoi si parla di un praticantato che vada a sostituire non solo il corso obbligatorio, ma anche l’esame abilitante, che potrebbe essere ridimensionato a semplice atto di completamento del percorso formativo. Di fatto accedere e completare il percorso formativo diverrebbe di per se abilitante. 
E quindi? quindi un mio pensiero è: 
L’Italia dovrà allinearsi al modo di fare mediazione degli altri paesi membri? SI, secondo me si, o è per lo meno molto probabile. Perché? perché, se l’EU riamane in piedi e noi ci stiamo dentro, il parlamento europeo pretenderà che le regole siano le stesse per tutti, e saranno supportati in questo specifico settore, dalla constatazione costante che il mercato immobiliare Italiano non si presenta come il più dinamico, sicuro e forte dei mercati dell’unione e necessita quindi di adeguamento che guarderà a quei mercati dove le cose vanno meglio. Voi non fareste altrettanto?
Postate la vostra opinione.

(Come sempre vi ricordo che con quanto scritto non intendo giudicare le scelte delle istituzioni giuste o sbagliate, ma è una mia semplice analisi e riflessione che ho voluto condividere)


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